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Ddl Made in Italy: le novità
Una dote da 15 milioni di euro per il sostegno delle imprese femminili tra contributi a fondo perduto e contributi a tasso agevolato
Stanziati 15 milioni di euro per l’anno 2024 per sostenere le imprese femminili. Le somme sono ripartite per 5milioni con contributi a fondo perduto e per 10 milioni con contributi a tasso agevolato. Le imprenditrici potranno accedere a finanziamenti agevolati a tasso zero, con una copertura fino al 90%, per progetti che prevedono investimenti fino a 3 milioni di euro. L’Aula della Camera ha dato il via libera al Ddl per la valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy. I voti a favore sono 133, i contrari 103 e 3 astenuti. Il provvedimento passerà ora all’esame del Senato.
Finanziamenti agevolati per gli investimenti, a tasso zero
Gli aiuti per l’imprenditoria femminile previsti dal Ddl Made in Italy sono finanziamenti agevolati per gli investimenti, a tasso zero, della durata massima di 10anni e di importo non superiore al 75% delle spese ammissibili. La percentuale può arrivare fino al 90% nel caso di imprese costituite da almeno 36 e non oltre 60 mesi o nel caso di imprese agricole anche di nuova costituzione.
Soggetti beneficiari
Possono ottenere gli aiuti fino a 10 milioni di euro, le imprese a prevalente partecipazione femminile (Capo 01, Titolo I, del DL n.185 del 2000). In linea generale, gli aiuti previsti dal Ddl Made in Italy sono destinati alle imprese che presentano i seguenti requisiti:
- costituite in forma societaria da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
- di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione contenuta nell’Allegato 1 al regolamento (CE) n.800/2008;
- con una compagine composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ovvero da donne.
Mutui per investimenti
Le agevolazioni per l’imprenditoria femminile previsti dal Ddl Made in Italy vengono concesse sotto forma di mutui per gli investimenti, a tasso zero. Tali finanziamenti agevolati destinati agli aventi diritto hanno le seguenti caratteristiche:
- una durata massima di 10 anni;
- un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili. La percentuale può arrivare fino al 90% nel casodi imprese costituite da almeno 36 e non oltre 60 mesi o nel caso di imprese agricole, anche di nuova costituzione.
Importo massimo ammissibile
L’importo massimo delle spese ammissibili nell’ambito degli aiuti per l’imprenditoria femminile previsti dal Ddl Made in Italy è pari a 1,5 milioni di euro. Tale cifra arriva a 3 milioni di euro per le imprese costituite da almeno 36 e non oltre i 60 mesi. Ricordiamo che le risorse stanziate per il2024 sono pari a 10 milioni di euro.
Le iniziative finanziabili
Con i fondi stanziati dal DDL Made in Italy possono essere finanziate le iniziative che hanno i seguenti scopi:
- la produzione di beni nei settori dell’industria e dell’artigianato;
- la trasformazione dei prodotti agricoli;
- l’erogazione di servizi in qualsiasi settore, incluse le iniziative nel commercio e nel turismo;
iniziative relative agli ulteriori settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.
Finalità della misura
La spesa di 15 milioni di euro per l’anno 2024 è diretta a sostenere le iniziative imprenditoriali e azioni di promozione dei valori dell’imprenditoria tra la popolazione femminile. I dati – a livello nazionale ed internazionale – segnalano, infatti, che sono ancora troppo poche le donne che scelgono di creare un’impresa, di avviare una start up, di intraprendere studi scientifici.
L’obiettivo della misura è quello di definire un insieme di strumenti capaci di intervenire su profili quali la nascita di imprese, l’assistenza all’attività imprenditoriale, uno specifico supporto alle start up ad elevato contenuto tecnologico, una diffusione alle azioni condotte a livello regionale.
Le somme autorizzate saranno ripartite, con le modalità previste dal D.lgs. n. 185/2000 che ha riguardato le micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, applicando una disciplina organica sulle incentivazioni.
Cinzia De Stefanis – Informati S.r.l.