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Manovra: la nuova Irpef e nuove detrazioni per il 2025
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Il comma 2 lettera a) dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2025 n. 207/2024 ha reso strutturale la revisione delle aliquote Irpef già introdotta, in deroga alla disciplina del TUIR, per l’anno 2024, che prevede l’accorpamento dei primi due scaglioni di reddito con l’applicazione dell’aliquota al 23% sugli imponibili fino a28.000 euro lordi. Preliminarmente, si ricorda che l’Irpef è una imposta progressiva in quanto colpisce il reddito, con aliquote che dipendono dagli scaglioni di reddito stesso. Il reddito imponibile e l’imposta da versare sono determinati, rispettivamente, al netto degli oneri deducibili e delle detrazioni per oneri. Fino al 2022 vi erano cinque scaglioni di reddito con le seguenti aliquote:
- fino a 15.000 euro, 23%;
- da 15.000,01 a 28.000 euro, 27%
- da 28.000,01 a 55.000 euro, 38%
- da 55.000,01 a 75.000 euro, 41%
- oltre 75.000 euro, 43%.
In seguito, l’articolo 1 commi da 2 a 8 della Legge di bilancio 2022 n.234/2021 ha ridisegnato i lineamenti fondamentali dell’Irpef, apportando variazioni sia agli scaglioni che alle aliquote Irpef, ridotte da 5 a 4. In particolare:
- fino a 15.000 euro, 23 per cento;
- da 15.000,01 a 28.000 euro, 25 per cento;
- da 28.000,01 a 50.000 euro, 35 per cento;
- oltre 50.000 euro, 43 per cento.
Con l’articolo 1 del decreto legislativo n. 216 del 2023, in attuazione dei principi della delega per la riforma fiscale di cui alla legge n. 111 del 2023, si è proceduto, con esclusivo riferimento all’anno 2024 alla riduzione delle aliquote da quattro a tre. Infine, la legge di Bilancio 2025 ha confermato le aliquote per scaglioni di reddito da impiegare, a decorrere dall’anno 2025, per il calcolo dell’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche così articolate:
- fino a 28.000 euro, 23 per cento;
- oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35 per cento;
- oltre 50.000 euro, 43 per cento.
Detrazione per lavoro dipendente –Sempre la Legge di Bilancio 2025, in particolare l’articolo 1 comma 2lettera b), ha aumentato la soglia di detrazione, da 1.880 euro a 1.955 euro, per redditi da lavoro dipendente(articolo 13 comma 1 lettera a) del TUIR) per i redditi inferiori a 15.000 euro.
Taglio cuneo – Inoltre, è confermato e reso strutturale anche il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi ed esteso anche ai redditi fino a 40.000 euro (articolo 1 commi da 4 a 6). Con la nuova legge di bilancio il taglio del cuneo resta contributivo per i redditi fino a 20.000 euro mentre per i redditi tra 20.000 e 40.000 euro il taglio diventa fiscale, con una detrazione fissa di 1.000 euro fino a 32.000 euro, detrazione che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi tra i 32.000 e i 40.000 euro. Nel dettaglio, ai titolari di reddito di lavoro dipendente ad eccezione dei percettori di redditi da pensione che hanno un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro viene riconosciuta una somma, che non concorre alla formazione del reddito, determinata applicando al reddito di lavoro dipendente del contribuente le seguenti percentuali:
- 7,1 per cento, se il reddito di lavoro dipendente non è superiore a 8.500 euro;
- 5,3 per cento, se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 8.500 euro ma non a 15.000 euro;
- 4,8 per cento, se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 15.000 euro.
Invece, per i soggetti con un reddito complessivo superiore a 20.000 euro spetta una detrazione dall’imposta lorda, rapportata al periodo di lavoro, di importo pari:
- a 1.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 20.000 euro ma non a 32.000 euro;
- al prodotto tra 1.000 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 8.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 32.000 euro ma non a 40.000 euro.
Detrazioni fiscali – Infine, la manovra (articolo 1 comma 10) ha introdotto un limite massimo alle detrazioni fiscali per i contribuenti con redditi superiori ai 75.000 euro, garantendo però maggiori agevolazioni alle famiglie con più di due figli a carico e alle famiglie con figli disabili (si veda tabella in calce). Dal tetto della revisione delle detrazioni sono escluse le spese sanitarie, le somme investite nelle startup innovative, le somme investite nelle PMI innovative e quelle relative ai muti contratti fino al 31 dicembre 2024.
Serena Pastore – Informati srl– Riproduzione Riservata