Riforma del Sistema Nazionale della Riscossione, pubblicato il Decreto Legislativo

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La Riforma tributaria compie un altro passo in avanti. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n.184 del 7-8-2024) il Decreto Legislativo 29 luglio 2024, n. 110, relativo al riordino del Sistema Nazionale della Riscossione. Salvo piccole modifiche all’istituto della dilazione (a decorrere dalle richieste presentate dal 2025), ed altre novità di secondo rilievo, al centro della revisione del sistema il discarico automatico delle somme affidate all’Agente della riscossione.

A decorrere dai carichi affidati dal 1° gennaio 2025, le somme non riscossione entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di affidamento sono automaticamente discaricate e nuovamente affidate all’ente titolare del credito, che potrà decidere di gestire direttamente la riscossione, di affidarla ad uno dei soggetti abilitati di cui all’articolo 52, comma 5, lettera b), del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, ovvero di riaffidarle per due anni all’Agenzia delle entrate-Riscossione. In tal caso gli enti creditori possono chiedere all’agente della riscossione la documentazione a loro disposizione, relativa all’attività di riscossione già svolta, se necessaria per l’esercizio del diritto di credito.

In tale sistema il discarico viene anticipato in caso di chiusura del fallimento o della liquidazione giudiziale, per l’assenza di beni del debitore suscettibili di poter essere aggrediti, per la mancanza di nuovi beni rispetto quelli con riferimento ai quali, nel biennio precedente, le attività di recupero sono state esaurite con esito parzialmente o totalmente infruttuoso. Lo stesso discarico, invece, viene differito in caso di sospensione della riscossione, se pendono ancora procedure esecutive o concorsuali, in presenza di dilazione delle somme iscritte a ruolo, per l’adesione definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione e in costanza di accordi stipulati ai sensi del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza.

Ci saranno novità anche per i carichi affidati all’Agente della riscossione fino al 31 dicembre 2024. Per sfoltire il magazzino in carico all’Agenzia delle entrate-Riscossione si dispone lo studio di possibili soluzioni, da attuare con successivi provvedimenti legislativi, per conseguire il discarico di tutto o parte del predetto magazzino. All’uopo verrà costituita un’apposita commissione di esperti.

La revisione del Sistema Nazionale della Riscossione tenta di rompere lo schema, applicato fino ad oggi principale colpevole dell’accumulo continuo del magazzino delle somme iscritte a ruolo, che imponeva, senza distinguo, le medesime procedure di riscossione in condizioni di solvibilità dei debitori profondamente diverse fra loro. Tale meccanismo, infatti, è colpevole di aver disperso le risorse a disposizione dell’Agenzia delle entrate Riscossione su un enorme monte crediti, molti dei quali chiaramente inesigibili. In tale contesto il discarico automatico delle somme affidate all’Agente della riscossione, e lo smaltimento forzato delle posizioni pregresse, determinerà l’automatico effetto di concentrare l’attività della riscossione ove questa è ancora tecnicamente possibile.

Paolo Iaccarino – Informati srl– Riproduzione Riservata