Il modello 730/2024: le novità

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Con i provvedimenti n 68472 e 68478, l’Agenza delle Entrate ha approvato anche le modifiche per il modellodichiarativo 730.
Di seguito la platea di soggetti che possono fruire della compilazione del modello 730/2024 in base alla situazione in cui si trovano nel 2024:

  1. pensionati o lavoratori dipendenti;
  2. persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali,indennità di mobilità);
  3. soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricolie di piccola pesca;
  4. sacerdoti della Chiesa cattolica;
  5. giudici costituzionali, parlamentari e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali,provinciali, comunali, ecc.);
  6. persone impegnate in lavori socialmente utili;
  7. lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno.

Parimenti si riportano di seguito le principali novità dal punto di vista fiscale.

Detrazioni per familiari:
Rispetto al 2022, con l’introduzione dell’Assegno unico, le detrazioni per i figli a carico sono previste solo per figli con 21 anni o più. Per i minori e le maggiorazioni per i disabili, infatti, sono state sostituite dall’assegno unico.
Mance detassate:
per il settore turistico-alberghiero le mance destinate ai lavoratori dai clienti possono essere qualificate come redditi da lavoro dipendente e, essere assoggettate ad un’imposta sostituiva dell’Irpef e delle relative addizionali territoriali con aliquota del 5%.
Premi di produttività:
ridotta al 5% l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle somme erogate sotto forma di premi di risultato o di partecipazione agli utili d’impresa ai lavoratori dipendenti del settore privato.
Superbonus:
per le spese sostenute nel 2022 rispetto al Superbonus che non sono state inserite nella dichiarazione precedente, è possibile indicarle in quella del 2024 e ripartirle in 10 rate. Si ricorda che rispetto alle spese effettuate nel 2023, la percentuale di detrazione è del 90% e non più del 110%.
Bonus mobili:
per il 2023 è stato fissato un tetto massimo di 8000 euro sulle spese detraibili.
Acquisto case nel 2023 con classe energetica A o B:
per entrambe queste tipologie di abitazioni acquistate nel 2023 dalle imprese costruttrici degli immobili stessi, è prevista una detrazione IVA del 50%.
Irpef redditi dominicali e agrari:
prorogata anche per il 2023 l’esenzione ai fini IRPEF dei redditi dominicali e agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.
Imprenditori agricoli:
gli imprenditori agricoli, esonerati dalla presentazione della dichiarazione IVA che hanno fruito nel 2023 di alcuni crediti d’imposta sulle attività agricole da utilizzare esclusivamente in compensazione, possono presentare il quadro RU insieme al frontespizio del modello REDDITI PF come quadro aggiuntivo al modello 730.
Da quest’anno, inoltre, possono utilizzare il modello 730 anche coloro che adempiono agli obblighi relativi al monitoraggio delle attività estere di natura finanziaria o patrimoniale a titolo di proprietà o di altro diritto reale, e/o che sono tenuti al pagamento delle relative imposte (IVAFE, IVIE e Imposta cripto-attività), compilando il nuovo quadro W.
È stata estesa, anche ai soggetti con un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, la possibilità di chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate il rimborso che scaturisce dalla dichiarazione dei redditi o di effettuare il pagamento di quanto dovuto tramite il modello di pagamento F24 entro i termini ordinari previsti e, quindi, entro il 30 giugno.
Da quest’anno i contribuenti sopra elencati possono presentare il modello 730 senza sostituto, precompilato o ordinario, indipendentemente dall’avere o meno, nel corso del 2024, un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio.

Samuele Granzotto -Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata