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Assonime, crediti d’imposta ZES Unica e ZLS: analisi delle principali novità della Legge di Bilancio 2026
Articolo a cura di Studio Mudol
La Circolare Assonime n. 15/2026 analizza l’estensione dei crediti d’imposta ZES Unica e ZLS al triennio 2026-2028, l’ingresso di Marche e Umbria nel perimetro della ZES Unica e le indicazioni operative per l’accesso alle agevolazioni
Autore: Redazione Fiscal Focus
Assonime, con la Circolare n. 15 pubblicata il 28 maggio 2026, ha commentato le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2026 alle agevolazioni fiscali previste, sotto forma di crediti d’imposta, a favore delle imprese che realizzano investimenti nella Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica e nelle regioni del Centro-Nord Italia in cui sono istituite le Zone Logistiche Semplificate.
Si ricorda che le principali novità riguardano l’estensione temporale delle agevolazioni agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 e l’ampliamento dell’ambito territoriale del credito d’imposta ZES Unica, con l’inserimento delle regioni Marche e Umbria.
La circolare illustra inoltre le principali novità contenute nei modelli di comunicazione e nelle relative istruzioni per la fruizione dei crediti d’imposta ZES Unica e ZLS 2026, 2027 e 2028, soffermandosi su alcuni aspetti di particolare rilievo in tema di investimenti agevolabili e sull’efficacia complessiva delle misure agevolative.
Estensione temporale delle agevolazioni
La Legge di Bilancio 2026 estende l’applicazione dei crediti d’imposta agli investimenti realizzati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028.
Si tratta di un intervento rilevante per le imprese, perché supera la logica dei rinnovi annuali che aveva caratterizzato le precedenti edizioni dell’agevolazione. L’orizzonte triennale consente infatti una migliore programmazione degli investimenti, soprattutto per i progetti di medio periodo o per gli interventi che richiedono tempi di realizzazione più articolati.
Ampliamento dell’ambito territoriale della ZES Unica
Tra le novità di maggiore interesse figura anche l’ampliamento dell’ambito territoriale del credito d’imposta ZES Unica.
A partire dal 2026, l’agevolazione riguarda non solo le regioni del Mezzogiorno già ricomprese nella ZES Unica, ma anche le regioni Marche e Umbria. L’intervento amplia quindi il perimetro delle aree potenzialmente interessate dal beneficio fiscale, rafforzando il collegamento tra incentivi agli investimenti e politiche di sviluppo territoriale.
Per quanto riguarda le ZLS, il credito d’imposta continua invece a riferirsi ai territori del Centro-Nord rientranti nelle zone ammissibili agli aiuti a finalità regionale.
Investimenti agevolabili
Restano agevolabili gli investimenti inseriti in un progetto di investimento iniziale, secondo la disciplina europea in materia di aiuti di Stato.
In particolare, il credito d’imposta può riguardare l’acquisto, anche tramite locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare nei territori agevolati.
Sono inoltre agevolabili l’acquisto di terreni e l’acquisizione, la realizzazione o l’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti. Per questi ultimi, resta fermo il limite secondo cui il valore di terreni e immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.
Modalità di accesso: comunicazione prenotativa e integrativa
Il meccanismo di accesso all’agevolazione conferma la procedura articolata in due fasi.
La prima è rappresentata dalla comunicazione prenotativa, con cui l’impresa indica l’ammontare delle spese ammissibili già sostenute e di quelle che prevede di sostenere entro la fine dell’anno di riferimento. La seconda è la comunicazione integrativa, da presentare a pena di decadenza, con cui l’impresa attesta l’effettiva realizzazione degli investimenti indicati nella comunicazione prenotativa.
Per gli investimenti 2026, la comunicazione prenotativa deve essere trasmessa entro il 1° giugno 2026, mentre la comunicazione integrativa dovrà essere presentata dal 3 al 18 gennaio 2027.
Utilizzo del credito d’imposta
I crediti d’imposta ZES Unica e ZLS sono utilizzabili esclusivamente in compensazione tramite modello F24. La trasmissione del modello deve avvenire esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.
L’importo effettivamente fruibile da ciascun beneficiario sarà determinato tenendo conto delle risorse disponibili e dell’ammontare complessivo dei crediti richiesti. Pertanto, come nelle precedenti edizioni, la misura del beneficio potrà essere definita solo a seguito della raccolta delle comunicazioni integrative.
Profili di attenzione per le imprese
L’estensione triennale dei crediti d’imposta rappresenta un segnale positivo in quanto introduce maggiore stabilità e consente alle imprese di pianificare gli investimenti con un orizzonte temporale più ampio.
Permangono tuttavia alcuni profili di attenzione. In particolare, il credito effettivamente spettante sarà noto solo a consuntivo, con possibili riflessi sulla valutazione economica dell’investimento. Inoltre, il sistema delle finestre temporali annuali potrebbe non adattarsi pienamente ai progetti pluriennali più complessi, nei quali le spese immobiliari, l’acquisto degli impianti e l’installazione dei macchinari possono distribuirsi su più esercizi.
Per le imprese interessate diventa quindi essenziale valutare con attenzione tempi, struttura e documentazione degli investimenti, verificando la coerenza del progetto con i requisiti previsti dalla disciplina agevolativa e con le istruzioni operative dell’Agenzia delle entrate.
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