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Iper-ammortamento e credito di imposta 4.0: agevolazioni a confronto
Articolo a cura di Studio Mudol
Con la Legge di Bilancio 2026 torna l’iper-ammortamento fino al +180%): più risparmio IRES, ma senza IRAP e con limiti per perdite, forfettari e CPB
Autore: Giovanni Riccio
Gli investimenti in beni strumentali di cui agli allegati IV e V annessi alla legge di bilancio 2026, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, effettuati a partire dall’entrata in vigore della medesima disposizione normativa, beneficiano dell’iper-ammortamento.
Per il calcolo dell’iper-ammortamento il costo di acquisizione è maggiorato nella misura del 180 per cento per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, nella misura del 100 per cento per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e nella misura del 50 per cento per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
La maggiorazione del costo non si applica agli investimenti che rientrano nelle disposizioni di cui all’artic olo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2024, n. 207. Si tratta degli investimenti effettuati nel cd. termine lungo, vale a dire dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 (a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e risulti pagato, a titolo di acconto, almeno il 20 per cento del costo). Essi beneficiano del credito d’imposta 4.0. L’iper-ammortamento si concretizza in una variazione in diminuzione rilevante ai fini della determinazione del reddito di impresa. Non esplica alcun beneficio ai fini IRAP.
Di seguito ipotizziamo il vantaggio fiscale in ipotesi di un soggetto IRES che rientra nel primo scaglione sopra descritto.
COSTO
AMMORTAMENTO COSTO IPER-
IPER AMM-TO
RISPARMIO IRES
AMMORTIZZABILE
AMM.TO
(VAR. -)
IPER AMM.TO
100.000 10% 10.000 180.000 18.000 4.320
20% 20.000 36.000 8.640
20% 20.000 36.000 8.640
20% 20.000 36.000 8.640
20% 20.000 36.000 8.640
10% 10.000 18.000 4.320
TOTALI 100.000 180.000 43.200
Il risparmio IRES è pari al 24% della variazione in diminuzione.
Qualora lo stesso bene fosse stato agevolabile secondo la previgente disciplina del credito di imposta 4.0 di cui alla legge 178/2020, l’agevolazione sarebbe stata quella di seguito riepilogata (anche in tal caso si suppone che l’impresa effettui investimenti nel limite di 2,5 mln di euro).
COSTO
CREDITO
RISPARMIO IRES RISPARMIO IRAP TOTALE
AMMORTIZZABILE
D'IMPOSTA 4.0
100.000 20% 20.000 4.800 780 25.580
Dal confronto proposto appare che l’iper-ammortamento, seppure diluito sull’arco temporale di ammortamento del cespite agevolato, consente un maggior risparmio fiscale.
Vanno, tuttavia, effettuate alcune considerazioni più approfondite. In ipotesi di imprese in perdita fiscale il beneficio della maggiorazione del costo di acquisizione si concretizza in un maggior perdita riportabile, per cui il vantaggio è rimandato al periodo di imposta nel quale la perdita sarà compensata. Viceversa, in ipotesi di agevolazione in forma di credito di imposta la monetizzazione dell’agevolazione sarebbe potuta avvenire prima mediante l’utilizzo in compensazione (si pensi, ad esempio, al versamento dell’iva).
Per la particolare modalità di determinazione del reddito, inoltre, sono esclusi dall’iper-ammortamento le imprese in regime forfettario, che, invece, beneficiavano dell’agevolazione in forma di credito di imposta.
Vale, infine, la pena di evidenziare che l’iper-ammortamento risulta assorbito dal reddito concordato per i contribuenti che hanno aderito al CPB sia in relazione al biennio 2024 – 2025, che a quello 2025 – 2026.
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