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Iperammortamento 2026: quali dati inserire nella comunicazione preventiva
Articolo a cura di Studio Mudol
La procedura per l’accesso alla maggiorazione del Nuovo Piano Transizione 5.0: dati da inserire, investimenti agevolabili, ricevuta GSE ed eventuali integrazioni
Autore: Serena Pastore
Per l’Iperammortamento 2026 la prima fase operativa passa dalla comunicazione preventiva. È questo, al momento, l’unico adempimento che le imprese possono trasmettere attraverso la piattaforma informatica del GSE per accedere alla maggiorazione del costo di acquisizione prevista dal Nuovo Piano Transizione 5.0.
La misura, introdotta dall’articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, è stata attuata dal decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026. L’articolo 3 del decreto attuativo prevede una procedura articolata in più passaggi: comunicazione preventiva, comunicazione di conferma dell’investimento e comunicazione di completamento.
Il decreto direttoriale MIMIT n. 43378 dell’11 giugno 2026 ha però aperto, a decorrere dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026, la sola fase relativa alle comunicazioni di accesso di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto attuativo. Per la comunicazione di conferma, legata all’ordine accettato dal venditore e al pagamento dell’acconto almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, e per la comunicazione di completamento, sarà necessario attendere un successivo provvedimento.
Comunicazione preventiva: funzione e investimenti interessati
La comunicazione preventiva è l’adempimento con cui l’impresa manifesta l’intenzione di avvalersi dell’Iperammortamento 2026 per gli investimenti programmati. Ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto interministeriale del 7 maggio 2026, la comunicazione deve essere trasmessa per ciascuna struttura produttiva cui si riferiscono gli investimenti e deve riportare, tra gli altri dati, le informazioni identificative dell’impresa, la struttura interessata, la tipologia e l’ammontare degli investimenti.
Per i beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale, occorre indicare gli investimenti riconducibili agli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025, insieme alla data prevista di interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per gli investimenti destinati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, devono invece essere indicati la tipologia del bene, l’ammontare dell’investimento e la data prevista di entrata in funzione.
La comunicazione preventiva cristallizza il perimetro dell’investimento agevolabile. Per questo motivo è opportuno verificare, prima dell’invio, la coerenza tra beni indicati, struttura produttiva, costi di acquisizione, date previste e requisiti tecnici richiesti dalla disciplina agevolativa.
Accesso alla piattaforma GSE e avvio della pratica
La compilazione avviene dalla piattaforma NPTR5 – Nuovo Piano Transizione 5.0, accessibile dall’Area Clienti GSE, nella sezione dedicata ai servizi “Transizione 4.0 e Nuovo Piano Transizione 5.0”. L’accesso può avvenire con SPID, CIE o credenziali, ma lo SPID resta necessario per la sottoscrizione
e l’invio della comunicazione e, se la pratica è firmata da un delegato, per il conferimento della delega da parte del rappresentante legale, del titolare o del responsabile.
Dal menù “Comunicazioni” l’impresa può avviare una nuova comunicazione, salvare la pratica in bozza e riprenderla successivamente. La piattaforma utilizza i dati anagrafici già presenti nell’Area Clienti GSE; se l’operatore non è associato all’utenza, il sistema richiede di completare l’anagrafica o di inserire il codice PIN, a seconda che il soggetto sia già registrato o meno.
La compilazione parte dalla struttura produttiva, per la quale devono essere indicati i dati anagrafici del sito e i riferimenti catastali. Segue la sezione relativa all’anagrafica dell’operatore, con la verifica dei dati già presenti in piattaforma e l’eventuale integrazione delle informazioni mancanti. Per imprese o enti privati costituiti all’estero, i dati devono riferirsi alla stabile organizzazione in Italia.
Se la comunicazione è presentata da un soggetto delegato, la piattaforma richiede il conferimento della delega. Eventuali modifiche al firmatario o ai dati associati alla pratica, successive al conferimento, fanno perdere validità alla delega già rilasciata e rendono necessario un nuovo conferimento.
Dati da inserire nella comunicazione preventiva
Nella sezione “Dichiarazioni” l’impresa attesta il possesso dei requisiti richiesti dalla disciplina agevolativa. Le dichiarazioni riguardano, tra l’altro, la riconducibilità degli investimenti all’articolo 1, commi 427-436, della legge n. 199/2025 e al decreto attuativo, l’assenza di cause ostative, il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e degli obblighi contributivi, la disponibilità della struttura produttiva e, se presenti, i requisiti degli investimenti in autoproduzione da fonti rinnovabili.
Il cuore della comunicazione è rappresentato dalle sezioni dedicate alle spese agevolabili. Per i beni degli Allegati IV e V occorre selezionare l’allegato di riferimento, individuare la categoria del bene e indicare la data prevista di completamento, la data prevista di interconnessione, il costo di acquisizione e il coefficiente di ammortamento. La data di interconnessione deve essere uguale o successiva alla data di completamento.
Per gli investimenti in beni destinati all’autoproduzione e all’autoconsumo da fonti rinnovabili, la piattaforma richiede informazioni ulteriori, tra cui il consumo annuo di energia elettrica della struttura produttiva, l’eventuale fabbisogno elettrico equivalente legato ai consumi termici, il POD, la fonte rinnovabile, la potenza dell’impianto, la data prevista di completamento e quella di entrata in funzione. Per tali investimenti assumono rilievo anche i limiti di dimensionamento di cui all’articolo 8 del decreto attuativo e i costi massimi ammissibili indicati nell’Allegato 1.
Riepilogo, invio ed esito GSE
Completate le sezioni sugli investimenti, la piattaforma propone il riepilogo dei costi di acquisizione, distinti per annualità e per tipologia di bene: beni dell’Allegato IV, beni dell’Allegato V e investimenti finalizzati all’autoproduzione destinata all’autoconsumo.
Prima dell’invio viene generata la dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Il documento scaricabile in questa fase costituisce un’anteprima; la firma viene apposta tramite SPID al momento dell’invio della comunicazione preventiva. Solo dopo la trasmissione sarà disponibile la versione definitiva della DSAN, completa dei dati relativi alla firma e alla protocollazione.
L’invio si perfeziona con la trasmissione finale della comunicazione. La piattaforma genera quindi la ricevuta di avvenuto invio, resa disponibile nell’area della pratica, e invia una notifica all’indirizzo e-mail del referente indicato nell’anagrafica.
Dopo la trasmissione, il GSE verifica il corretto caricamento dei dati e la completezza delle informazioni rese. In base all’articolo 3, comma 4, del decreto attuativo del 7 maggio 2026, entro dieci giorni dalla
ricevuta di avvenuto invio il Gestore comunica l’esito positivo delle verifiche oppure richiede dati e documentazione integrativa.
Se sono richieste integrazioni, l’impresa deve caricare la documentazione attraverso la piattaforma. Una volta trasmesse, viene generata una nuova ricevuta di avvenuto invio. Se le integrazioni superano le carenze riscontrate, il GSE comunica l’esito positivo; in caso contrario, la comunicazione può essere dichiarata non idonea. Il mancato invio delle comunicazioni o delle integrazioni nei termini e con le modalità previste comporta il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del beneficio, come stabilito dall’articolo 3, comma 5, del decreto attuativo.
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