Manovra 2025: i requisiti per ottenere il bonus edilizio potenziato del 50%

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Per ottenere il bonus edilizio potenziato al 50% previsto dalla Legge di Bilancio 2025, devono essere soddisfatte contemporaneamente due condizioni:

  • il richiedente deve essere titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’immobile;
  • l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale.

Il bonus potenziato al 50% si applica alle spese sostenute per interventi relativi a ecobonus, bonus ristrutturazioni e Sismabonus. Familiari conviventi –Non è chiaro se i familiari conviventi (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado), il coniuge separato assegnatario dell’immobile, il componente dell’unione civile o il convivente more uxorio possano accedere al bonus potenziato. La risposta sembrerebbe essere positiva se questi soggetti risiedono nell’immobile e, quindi, possiedono il “diritto di abitazione”, che rientra tra i diritti reali di godimento. Condomini – La normativa non chiarisce l’applicazione del bonus potenziato ai condomini. Si attendono chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate per stabilire se il bonus si applichi:

solo ai condomini che hanno l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale;

solo ai condomini con la totalità delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale;

all’intero condominio nel caso in cui la percentuale di abitazioni principali sia prevalente rispetto alle altre;

oppure se il bonus non si applichi affatto ai condomini.

Immobili in ristrutturazione o demolizione-ricostruzione – Rimangono dubbi sull’applicazione del bonus agli immobili in fase di ristrutturazione o demolizione-ricostruzione, in cui i proprietari non possono ancora avere la residenza. In questi casi, potrebbe essere applicabile solo il bonus al 36%, a meno che non vengano forniti chiarimenti o correttivi. Diritti reali di godimento che consentono l’accesso al bonus al 50% – I diritti reali di godimento che consentono l’accesso al bonus edilizio potenziato al 50% per le ristrutturazioni edilizie nel 2025 sono elencati negli articoli 14 e 16 del D.L. n. 63/2013, modificati dalla Legge di Bilancio 2025. Essi comprendono:

usufrutto (art. 981 c.c.): diritto di godere di un bene e di trarne i frutti, con l’obbligo di rispettarne la destinazione economica;

servitù (art. 1027 c.c.): peso imposto sopra un fondo per l’utilità di un altro fondo appartenente a un diverso proprietario;

diritto di superficie (art. 952 c.c.): diritto di costruire e mantenere una costruzione su suolo altrui, acquisendone la proprietà;

uso (art. 1021 c.c.): diritto di servirsi di un bene e di raccoglierne i frutti limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia;

abitazione (art. 1022 c.c.): diritto di abitare una casa limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia;

enfiteusi ((artt. 957-977 c.c.): diritto di utilizzare e godere di un fondo altrui con l’obbligo di migliorarlo e di pagare un canone periodico;

Per ottenere il bonus al 50%, il richiedente deve possedere uno di questi diritti reali di godimento sull’immobile, che deve essere adibito ad abitazione principale. Aliquote previste per ecobonus, bonus ristrutturazioni e Sismabonus nel 2025 – Nel 2025, le aliquote previste per ecobonus, bonus ristrutturazioni e Sismabonus saranno:

36%, applicabile nella maggior parte dei casi;

50%, se le spese sono sostenute da titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi su un’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

In altre parole, l’aliquota del 50% sarà applicabile solo se entrambe le seguenti condizioni sono soddisfatte:

il richiedente è titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’immobile.

l’immobile è adibito ad abitazione principale.

Cinzia De Stefanis – Informati srl– Riproduzione Riservata